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Pagina 2 di 2 In una parte dell’ Ala B troviamo opere del XIX secolo in stile manierismo e impressionismo. Tra questi troviamo “ Temporale sulla Puszta e Cavalli all’ abbeverata” di Karoly Lotz o le opere di Paàl Laszlò, paesaggista ma già indirizzato alla denuncia sociale come si evince dalle sue opere “ La cella dei condanati” e “ I Vagabondi delle Notte”. Un’ altra sezione è dedicata alle opere di quello che è unanimemente considerato il padre dell’ impressionismo ungherese, Pal Sziney Merse come per es. “Picnic di maggio”. Al secondo piano spiccano tre grandi opere di Tivadar Kosztka Csontvàry, “ Uno sguardo al mar Rosso” e “Rovine del teatro greco di Taormina”. Sempre al secondo piano troviamo altre opere che si possono far rientrare nel simbolismo e nell Art Nouveau come i ritratti di Jozsef Rippl-Ronai. Molte opere non sono tenute nel modo migliore e alcune sono rovinate anche a causa del materiale utilizzato per dipingere dagli stessi artisti. Forse la stessa dislocazione e l’ illuminazione non adatta qualche volta non mette in risalto alcune opere meritevoli di più attenzione; nel terzo piano ci sono opere che sostituiscono altre opere, prigioniere sicuramente dell’ ideologia socialista di qualche hanno fa che metteva in risaldo alcuni artisti piuttosto che altri, magari ritenuti”pericolosi” per le idee che rappresentavano nelle loro tele. Nonostante tutto la galleria merita una visita attenta per capire il mondo della pittura ungherese. L’ ingresso è possibile dalle 10.00 alle 16.00 tutti i giorni nel periodo invernale e fino alle 18.00 negli altri mesi; il mercoledì solitamente l’ ingresso è gratuito e gli altri giorni costa circa 5 euro |
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