Galleria Nazionale Ungherese
La Galleria Nazionale Ungherese a Budapest, l' arte ungherese dal medioevo ai nostri giorni, i più grandi artisti ungheresi Galleria Nazionale Ungherese
La Galleria Nazionale Ungherese si trova all’ interno del Palazzo Reale,  nella Collina della Città Vecchia. Arrivando con la Funicolare, dovete svoltare subito  a sinistra, attraverso le bellissime inferriate e dopo la Statua al Turul, gigantesca aquila di bronzo che tiene tra gli artigli una spada.
La Galleria è dedicta all’ arte ungherese dal medioevo ai giorni nostri.
Le sale del pianterreno sono spesso utilizzate per mostre temporanee; molto interessanti in questa sezione sono le pale d’ altare e pannelli gotici del 400 provenienti dalle numerose chiese ungheresi scampate alla furia dei turchi. Sempre al piano terra sono interessanti 2 bassorilievi che riproducono Beatrice e Mattia e un soffitto ligneo meraviglioso proveniente da una chiesa del 500.
Al rpimo piano si inizia con la ex sala del trono, dove sono esposte Pale d’ altare Tardo gotiche. Sempre qui troviamo opere di due importanti artisti che lavorarono in Ungheria come Anton Maulbertsch, scultore e pittore o Adam Mànyoki.
bellissima al primo piano la tela di peter Krafft, “ La Sortita di Zrinyi” che raffigura l’ impresa eroica dei difensori di Szigetvar contro un esercito turco 50 volte più numeroso.
Ancora possiamo ammirare la “riconquista del castello di Buda” di Gyula Benczur, o il Cordoglio per Laszlò Hunyadi”Viktor Madaràsz.
Molto interessanti sono anche le opere che ritraggono il battesimo e la conversione del futuro santo Stefano di Bertalan Szèkely oltre al “ritrovamento del cadavere del Re” e “ Le donne di Eger” delo stesso autore.

In una parte dell’ Ala B troviamo opere del XIX secolo in stile manierismo e impressionismo.
Tra questi troviamo “ Temporale sulla Puszta e Cavalli all’ abbeverata” di Karoly Lotz o le opere di Paàl Laszlò, paesaggista ma già indirizzato alla denuncia sociale come si evince dalle sue opere “ La cella dei condanati” e “ I Vagabondi delle Notte”. Un’ altra sezione è dedicata alle opere di quello che è unanimemente considerato il padre dell’ impressionismo ungherese, Pal Sziney Merse come per es. “Picnic di maggio”.
Al secondo piano spiccano tre grandi opere di Tivadar Kosztka Csontvàry, “ Uno sguardo al mar Rosso” e “Rovine del teatro greco di Taormina”. Sempre al secondo piano troviamo altre opere che si possono far rientrare nel simbolismo e nell Art Nouveau come i ritratti di Jozsef Rippl-Ronai.
Molte opere non sono tenute nel modo migliore e alcune sono rovinate anche a causa del materiale utilizzato per dipingere dagli stessi artisti. Forse la stessa dislocazione e l’ illuminazione non adatta qualche volta non mette in risalto alcune opere meritevoli di più attenzione; nel terzo piano ci sono opere che sostituiscono altre opere, prigioniere sicuramente dell’ ideologia socialista di qualche hanno fa che metteva in risaldo alcuni artisti piuttosto che altri, magari ritenuti”pericolosi” per le idee che rappresentavano nelle loro tele.
Nonostante tutto la galleria merita una visita attenta per capire il mondo della pittura ungherese.
L’ ingresso è possibile dalle 10.00 alle 16.00 tutti i giorni nel periodo invernale e fino alle 18.00 negli altri mesi; il mercoledì solitamente l’ ingresso è gratuito e gli altri giorni costa circa 5 euro